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IN EVIDENZA

Presentiamo una selezione di articoli e scritti che riteniamo essere di attualità, senza alcuna cadenza prefissata saranno aggiornati rimanendo consultabili nelle apposite sezioni del sito

Giaquinto - i miei ricordi

"A quest'ora di 39 anni fa andai a prendere Alberto, a casa all'eur con la mia Renault 5 che Pietro, aveva ribattezzato scherzosamente modello Bulgari, per via del colore oro metallizzato e partimmo, con noi, anche un altra persona. Passammo prima alla sede del FUAN di Via Siena, giusto per le ultime e varie e visto che tutto nasceva comunque lì, e poi via in direzione Centocelle, dove  tra l'altro nessuno di noi, c'era mai stato.
Nel frattempo si era fatto buio, non riuscivamo a trovare la piazza, s'erano fatte quasi le 18 e noi, continuavamo a girare  a vuoto.
Proposi di tornare indietro, prima però facemmo un ultimo tentativo e alla fine  trovammo Piazza dei Mirti.
Il tempo di parcheggiare poco prima e partirono i casini, volava di tutto, un Tram diventò subito il nostro bersaglio preferito con la gente dentro che dovette buttarsi sul pavimento della vettura per non prendere i sassi in faccia.
Il solito giorno di
"ordinaria contestazione". Dopo aver bloccato la piazza e continuato a spaccare tutto, tra sirene e macchine che sgommavano, ci infilammo in una traversa della piazza. Precisamente in Via dei Narcisi dove c'era e c'è ancora il cinema Broadway . L'obiettivo era assaltare la locale sezione del PCI che non sapevamo però essere chiusa.
Non ci arrivammo, nel senso che ci eravamo  fermati più o meno nei pressi dell'altra piazza dove stava appunto la sezione che ecco dal buio sbucare all'improvviso una macchina che inchiodo', di colpo ne scese una figura con una pistola in  mano, un attimo dopo parti' uno sparo. Mi girai d'istinto ma Alberto, non era più accanto a me, stava a terra qualche metro prima".
Il resto è storia.


 

Dossier completo ALBERTO GIAQUINTO

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