Comunicazione ai sensi dir. 2009/136/CE: questo sito utilizza cookies tecnici anche di terze parti.
L'uso del sito costituisce accettazione implicità dell'uso dei cookies. Per revocare il consenso è sufficiente cancellare i cookies di dominio dal browser.

  • Silvio Ferrari
    Silvio Ferrari
  • Prospero Cadura
    Prospero Cadura
  • Pierluigi Sciotto
    Pierluigi Sciotto
  • Elio di Scala
    Elio di Scala
  • Ivan Boccaccio
    Ivan Boccaccio
  • Riccardo Minetti
    Riccardo Minetti
  • Francesco Nigro
    Francesco Nigro
  • Franco Bigonzetti
    Franco Bigonzetti
  • Rodolfo Crovace
    Rodolfo Crovace
  • Daniel Wretström
    Daniel Wretström
  • Diego Maccio
    Diego Maccio
  • Juan Ignacio
    Juan Ignacio
  • Tommie Lindh
    Tommie Lindh
  • Alessandro Alvarez
    Alessandro Alvarez
  • Achille Billi
    Achille Billi
  • Alberto Giaquinto
    Alberto Giaquinto
  • Lino Sabbadin
    Lino Sabbadin
  • Francesco Mangiameli
    Francesco Mangiameli
  • Martiri Triestini
    Martiri Triestini
  • Mikis Mantakas
    Mikis Mantakas
  • Nanni De Angelis
    Nanni De Angelis
  • Pierluigi Pagliai
    Pierluigi Pagliai
  • Paolo Di Nella
    Paolo Di Nella
  • Riccardo Manfredi
    Riccardo Manfredi
  • Roberto Crescenzio
    Roberto Crescenzio
  • Sergio Ramelli
    Sergio Ramelli
  • Alessando Alibrandi
    Alessando Alibrandi
  • Stefano Cecchetti
    Stefano Cecchetti
  • Stefano Mattei
    Stefano Mattei
  • Stefano Recchioni
    Stefano Recchioni
  • Ugo Venturini
    Ugo Venturini
  • Umberto Vivirito
    Umberto Vivirito
  • Virgillio Mattei
    Virgillio Mattei
  • Vittorio Ferri
    Vittorio Ferri
  • Giuseppe Mazzola
    Giuseppe Mazzola
  • Giuseppe Santostefano
    Giuseppe Santostefano
  • Graziano Giralucci
    Graziano Giralucci
  • Angelo Pistolesi
    Angelo Pistolesi
  • Enrico Ferrero
    Enrico Ferrero
  • Angelo Mancia
    Angelo Mancia
  • Franco Anselmini
    Franco Anselmini
  • Mario Ziccheri
    Mario Ziccheri
  • Giorgio Vale
    Giorgio Vale
  • Giancarlo Esposti
    Giancarlo Esposti
  • Carlo Falvella
    Carlo Falvella
  • Carmine Palladino
    Carmine Palladino
  • Francesco Ciavatta
    Francesco Ciavatta
  • Emanuele Zilli
    Emanuele Zilli
  • Francesco Cecchin
    Francesco Cecchin
  • Enrico Pedenovi
    Enrico Pedenovi

Indice articoli

On. Renzo De Vidovich: "Mi consenta, onorevole ministro degli affari esteri, di contestare anche sul piano storico, per aver vissuto in prima persona il dramma del 1953 con l' onorevole Petronio, allora tutti e due giovanissimi, ciò che ella ha affermato circa il ritorno di Trieste all' Italia. Io voglio ricordarle, onorevole ministro, che non è per l' azione del Governo italiano che Trieste è tornata all' Italia. Trieste è tornata all' Italia perché il 5 e 6 novembre 1953 noi, gioventù nazionale di Trieste, siamo scesi nelle piazze di Trieste e abbiamo avuto sei morti e centocinquantatrè feriti perché gli "alleati" inglesi e americani ci hanno sparato addosso senza tanti complimenti. Non c'erano comunisti insieme a noi a combattere gli yankees, non c' erano gli uomini di sinistra: eravamo solamente noi. Abbiamo sempre detto che con noi c' erano Italiani di tutti i partiti, anche se poi quando uno moriva o veniva colpito in tasca trovavano la tessera della Giovane Italia, della Goliardia Nazionale e del Movimento Sociale Italiano. Ma noi continuiamo a dire che in piazza c'erano tutti gli Italiani, anche se avevamo la sfortuna di cadere solo noi. Ricordo Pierino Addobbati, dalmata come me, che faceva parte del mio gruppo: era il più giovane e fu il primo che cadde; ricordo Francesco Paglia, segretario della Goliardia Nazionale, segretario della Giunta dell' Intesa studentesca di cui assunsi la responsabilità il 6 novembre 1953, dopo la sua morte. Ricordo Nardino Manzi, facente parte di uno dei gruppi degli attivisti più splendidi del Movimento Sociale Italiano; Erminio Bassa, lavoratore della nascente CISNAL, Saverio Montano, Antonio Zavadil e altri centocinquantatrè feriti. Fummo noi e me ne assumo la responsabilità - l' amico Petronio è presente e me ne può dare atto - che deliberatamente, sapendo che voi ci avreste negato le armi che pure avevate portato a Trieste ed erano dislocate in vari posti, facemmo la sortita contro il governo militare alleato; fummo noi che determinammo con il sangue il ritorno di Trieste all'Italia. E se il 26 ottobre dell' anno successivo vi affrettaste a firmare il memorandum d' intesa, fu perchè avevamo dato un anno di tempo e il 26 ottobre era ormai vicino a quel 4 novembre in cui saremmo insorti. Lo dicemmo responsabilmente: io ero così ingenuo che ne feci addirittura un manifesto firmato. Dicemmo chiaramente che i governi italiani non erano all' altezza della situazione - quelli di ieri non erano poi tanto diversi da quelli di oggi - noi saremmo scesi in piazza, avremmo cacciato gli americani e gli inglesi e ci saremo conquistati quella libertà nazionale che era il simbolo e la continuazione del Risorgimento... Chiudo questo mio intervento dicendo quello che già avevamo scritto nel 1954 su un pezzo di Carso murato al confine di Muggia: "A Muggia termina la Repubblica Italiana, ma l' Italia continua"

Contatti:     Redazione     Web Admin     |     Privacy Policy     |     Cookie Policy     |    Disclaimer     |     Creative Common license

X

Right Click

No right click