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Leon Degrelle in esilio (Click immagine)Quello che proponiamo ai lettori è una curiosità, una rarità. Sitratta di una poesia giovanile di Leon Degrelle pubblicata nel 1927 in una raccolta intitolata "La Madonna della saggezza". Come non ricordare, leggendo questi versi giovanili, "Militia" libro scritto in esilio ove Leon Degrelle ricorda i tempi della sua fanciullezza, della tragedia del Fronte dell'Est, ove emerge potente e vibrante tutta la tensione dell'anima del "Leone" ( ci piace ricordare la prima pubblicazione nel 2001 da parte di Carpe Diem )

"O Madonna, da Voi vengo
Con la forza, e l'orgoglio e i singhiozzi miei,
Perché i miei vent'anni richiedon la Vostra saggezza...
All'angoscia delle serate invernali
Il Creatore seppe dar la serena pace delle stelle
E degli ultimi uccellini...
.........................................................

...Venite ad ammaestrar i mille
Desideri e le speranze tenaci,
Che cavalcan nei petti nostri,
O Santa Regina della saggezza,
Con gli occhi vostri, di dolcezza ricolmi...
E ci direte, dove ha da passare la via
E con quali arnesi la tracceranno le nostre mani.
Voi ci obbligherete a restare nell'angolo
Pacifico tuttora, ove ha da maturar la nostra giovinezza...
Poiché abbiam volontà di servirVi
E immoleremo per questo i nostri capricci.
L'ideal nostro non è domani, bensì ogni giorno...
Da soldati in marcia al passo sull'autostrada,
Andremo umili ad apprendere il Dovere...
E ci conserverete l'altero fervor nostro,
Affinandone, però, premurosamente l'armonia...
Vedremo in pace la sera scendere lontana...
In pace?
Son tante, invece, quelle cose che ci tormentan
All'ora in cui tutto svanisce sull'orizzonte,
E, tristi, avremo paura delle labbra nostre...
Allora occorrerà che calmiate la rauca bestia,
Che, volendo carne, geme dentro di noi...
Voi ci darete il gusto di pien Amore,
Che d'avventure, se ne beffeggia...
Le nostre braccia protese verso il mistero, le tratterrete...
E guarderemo semplicemente alla finestra,
Se vien Colei ch'ha da venir un dì."

 

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