Banda Balder (Clik immagine)Il primo numero apparve nel 1975, come supplemento de "L'Alternativa"a cura del gruppo fiorentino guidato da Marco Tarchi con una prima tiratura di 2000 copie sino ad arrivare alle 4500 copie che andavano esaurite in un attimo. Il giornale tentava di superare una concezione vecchia e superata per comunicare, anche in modo irriverente, un differente modo di intendere la società ma sopratutto un differente modo di intendere la lotta politica.
Come non apprezzare il mitico fumetto "Banda Balder" o l'eccezionale riscrittura della storia della Creazione a fumetti con l'indimenticabile fine in cui un lui e una lei si abbandonavano ad effusioni, assolutamente esplicite, con la scritta "e iniziarono un serio impegno anticomunista" In un qualche modo, ormai 50 anni fa la Voce della Fogna, che contava su redattori di spessore come Stenio Solinas e fumettisti del calibrio di Kranic, riuscì ad ipotizzare con la satira il mondo che stava arrivando e la totale avversione che ciò provocava.
"Una festa a lungo attesa" così con un semplice trafiletto annunciò il primo Campo Hobbit nel lontano 1977 senza proclami ma con una pulizia di idee e di comunicazione incredibile da contraltare ai roboanti proclami dell'allora sinistra comunista e dei democristiani
Irriverente, satirica a volte profonda ed intellettuale, ma sempre con una leggerezza e una gioia profonda nel vivere ogni singolo momento. Giornale differente, così era denominata la testata, si trattava della rielaborazione, in termini originali, del foglio satirico francese Alternative, animato dal disegnatore Jack Marchal, inventore delle strisce animate dai giovani topi, divenuti poi il simbolo della rivista stessa.
L'idea di una pubblicazione, nata dalle ceneri del ciclostilato La Terra degli Avi (1972-1973), prese corpo nel luglio 1974 quando alcuni militanti missini tra cui Marco Tarchi, e Susanna Tre Re, conobbero a Parigi alcuni esponenti della Nouvelle Droite francese come Alain de Benoist. L'incontro venne organizzato dal disegnatore Jack Marchal, conosciuto dai militanti missini al campo scuola del Fronte della Gioventù di Montesilvano nel 1972. All'appuntamento estivo aveva partecipato anche una delegazione del movimento Ordre Nouveau.
“Si constatava una realtà: la rude emarginazione quotidiana. Ma dall’underground delle catacombe qualcosa può nascere. Una neolingua da inventare, che prendesse le distanze dal destrese sezionale senza ricalcare i fonemi dell’avversario, tre pagine di fumetti, la voglia di far vedere che anche in materia di cinema, di musica rock, di costume, il diritto di esprimerci non poteva esserci negato. Incomprensioni, ostracismi, curiosità. E la sorpresa di aver sfondato, coagulando quel che fra le righe di tanti giornaletti ciclostilati era qua e là comparso, riprendendo il gusto di sghignazzarsi addosso, di scollarci di dosso il tetrume delle occasioni ufficiali”. (Marco Tarchi, La rivoluzione impossibile, Vallecchi).
Presentiamo le foto delle prime pagine in nostro possesso, la qualità non è elevata, ma lo spirito frizzante di alcune prime pagine è spettacolare.
Le prime pagine

