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Ritratto di Jean Miélot, segretario, copista e traduttore del duca Filippo III di Borgogna (Click CC license)Il termine amanuense deriva dal latino, servus a mano allocuzione utilizzata dai romani per indicare gli scribi. Durante il medioevo questa attività fu totalmente eseguita presso i monasteri, dove sotto dettatura si trascrivevano i testi.  Sino all'adozione della stampa1 il lavoro degli amanuensi fu fondamentale per la preservazione di testi che non sarebbero mai pervenuti a noi. Il lavoro degli amanuensi avveniva in un locale dedicato denominato scriptorium ove un monaco leggeva ad alta voce il testo da copiare e gli amanuensi, alcune volte anche laici salariati2, provvedevano a scrivere il testo dettato. Alla fine della dettatura entravano in azione i correttores, monaci eruditi che provvedevano a correggere eventuali errori ortografici. Solo dopo la correzione arrivano i miniatores che decoravano il testi con immagini legate al contenuto dello scritto.

Sin qui alcune informazioni relativamente note. Ma quello che interessa è l'organizzazione del lavoro creata con fasi molto precise e definite. Sorvolando su scontati commenti romantici vi sono alcuni aspetti che meritano assolutamente un approfondimento o quantomeno alcuni commenti.

Volo di Alessandro Miniatura Fiamminga XIII secolo(Click CC license)L'immensa attività dei monaci amanuensi non fu circoscritta unicamente a testi sacri, ma si occupò di copiare, quindi di preservare una quantità innumerevole di testi con un attenzione alla cultura classica notevole. Basti pensare alla celebre miniatura del "Volo di Alessandro", contenuta nel codice fiammingo "Hstoire de le bon Roi" del XIII secolo, narrante un episodio fantastico dell'ascesa al cielo di Alessandro Magno con inserzione di simbologia pagane tratte dal mito dello pseudo Callistene. Non si può non notare come l'inserzione di questa miniatura travalica le semplici motivazioni di copia ma, senza dubbio rappresenta la volontà di preservare testi ed iconografie che erano ritenuti fondanti per la cultura Europea. Pensare che solo dopo qualche centinaio di anni, migliaia di donne e uomini vennero bruciati sui roghi, con l'accusa di volare ai Sabba, mostra quanto l'epoca medioevale fosse intrisa di cultura e voglia di sapere.

Altra considerazione è che l'attività degli amanuensi, o meglio di tutti coloro che parteciparono a questa attività, può essere considerata per la prima volta nella storia come attività "industriale di catena di montaggio". Cerco di tradurre meglio il mio pensiero. Con il termine catena di montaggio si definiscono le attività industriali che con passaggi ripetitivi e definiti producono beni di massa. Chiaramente questa definizione non può essere semplicemente ribaltata sull'attività degli amanuensi, ma andando ad analizzare l'essenza del lavoro degli amanuensi, contestualizzato nel periodo storico, non si può che convenire che fosse una catena di montaggio ante litteram. La produzione era massificata con l'utilizzo di più amanuensi, la correzione era effettuata a testo finito, le miniature inserite dopo le correzioni negli spazi appositamente lasciati liberi nel testo. Tutto questo non può essere definito come un processo industriale di produzione, concettualmente differente dalla produzione nelle botteghe artigianali rinascimentali.

L'apposizione delle miniature dentro il testo e non a latere, come opere separate è altro aspetto che non ti aspetti di trovare se non ti limiti alla pura forma artistica e decorativa. Le decorazioni infatti, non abbelliscono solo il testo, ma lo raccontano anche con le immagini, aiutando la fantasia del lettore a meglio "entrare" nel testo. Non penso che questa fu una scelta semplicemente artistica, ma sono convinto che fu una profonda e consapevole scelta comunicativa, le immagini come forme evocative del testo. Parlare di prima comunicazione multimediale forse è azzardato3.. ma siamo abituati ad azzardare.

Nell'immensa produzione non mancano ne i temi goliardici ne il tema del gioco e dell'amore ed alcune volte anche esplicito ricalcando i famosi affreschi pompeiani4 continuando una tradizione che sarà interrotta solo dall'oscurantismo dei Vescovi del Concilio di Trento (1545 - 1563). Quello che ci raccontano i lavori degli amanuensi, o perlomeno quelli giunti sino a noi è che la natura e l'uomo in tutti i suoi aspetti erano degni di essere preservati e tramandati, per questo furono copiati e trasmessi anche testi eretici.

Terminiamo questo brevissimo ragionamento sugli amanuensi presentando una serie di miniature impressionanti tratte dal Codex Latinus Monacensis 4660 o Codex Buranus meglio noto come Carmine Burana. L'impressione non è per il pregio artistico ma quanto per i contenuti delle miniature, che in qualche modo confermano i ragionamenti fatti.

 

Gioco da tavolo
Decorazioni floreali, da notare una miniatura di cavallo
Lo sbarco di Federico Secondo di Svevia
Dettaglio del foglio 72, un giovane regala dei fiori a una fanciulla
Dettaglio del foglio 89, giovani che bevono
Foglio 91, dettaglio, giocatori
Foglio 92, giocatori di scacchi

 

 Note

  1. In Europa la xilografia fa la sua comparsa intorno al XIV secolo e si diffuse, in concomitanza con il ridursi del prezzo della carta intorno al 1400
  2. Il termine salariati deriva dal latino "salarium" razione di sale. Nell'antica Roma  una parte dello stipendio dato dallo stato era costituito da una razione di sale, elemento molto prezioso per la conservazione dei cibi. Diventato poi sinonimo di retribuzione di un lavoratore.
  3. Le Chiese erano decorate con dipinti di Santi e della vita di Cristo, non solo per abbellimento, ma sopratutto per insegnare tramite raffigurazioni visive la storia sacra al popolo, che a quell'epoca era costituito per la maggior parte da analfabeti, per tanto la comunicazione doveva essere necessariamente figurativa ( multimediale )
  4. Famosissima la celebre scena erotica delle terme raffigurante un cunnilingus

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