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Assedio di Orleans 1428-1429 (click CC license)Le guerre d'assedio medioevali hanno certamente un loro fascino, dato certamente da una cinematografia ampia, tuttavia il loro vero fascino è rappresentato dalle soluzioni ingenieristiche che gli strateghi adottarono sia per sconfiggere le fortezze sia per difendere le stesse. E' sorprendente come le costruzioni difensive e le macchine d'assedio abbiano una tecnologia così avanzata con enormi conoscenze matematiche, fisiche e geometriche.

INTRODUZIONE

Dall'antichità ai giorni d'oggi gli assedio di città o fortezze sono stati quasi sempre presnti in tutti i vari teatri di guerrà che si sono succeduti. Dal mito dell'assedio di Troia, a quelli di Atene, Alesia, Masada, passando per Gerusalemme, Rodi, Malta, Padova Vienna, per arrivare a Leningrado, Berlino, Sarayevo e Falluja.
L'assedio è un evento bellico in cui si cerca di isolare allo scopo di conquista una città o una fortezza circondandola con il proprio esercito. Se l'assedio è stato usato in quasi tutti i periodi storici, è nel Medioevo che si ha il suo massimo utilizzo, la parcellizzazione dei territori dell'Europa in una serie infinita di contee, ducati, città indipendenti ecc. , tutti questi territori difesi da castelli fortezze e città murate ha moltiplicato la necessità strategica di dover espugnare e difendere le fortezze.
La conquista di ampi territori non poteva avvenire se non conquistando tutti i castelli e le fortezze che lo difendevano, per gli eserciti medioevali era impossibile poter lasciare alcuni di questi in mano nemica,  avrebbe significato lasciare la nemico delle ottimi basi da cui attaccare il proprio esercito con scorrerie e depredazione dei vari accampamenti.
Ecco allora che nel Medioevo si ritorna alla scoperta della scenzia dell'assedio detta "poliocetica" che dopo dalla caduta dell'impero romano con le varie invasioni barbariche era quasi andata perduta.

CASTELLI E CITTA' FORTIFICATE
Città mediovale sotto assedio (click CC license)Il periodo del medioevo si caratterizza per la nascita del sistema feudale che divide il territorio in porzioni più o  meno grandi assegnati ai vari vassalli dei re e imeratori, in Italia la parcellizzazione del territorio è ulteriormente enfatizzata, come conseguenza sorgono a difesa dei singoli signori vari castelli e le città e anche i piccoli borghi si dotano di mura di cinta. Mentre i castelli sono il simbolo del potere dei feudatari sul proprio dominio, i borghi e le città dove il popolo vive si riparandosi da incursioni di eserciti di passaggio e dalle bande di briganti che infestano le campagne.
Le opere di difesa vanno dai semplici fossati alle palizzate fino alle mura più o meno grandi e dotate di torri e portali difesi, sugli spalti appaiono merlature e strutture adatte alla difesa, feritoie per archi o per balestre, imposte in legno a volte rinforzate con barre di ferro si frappongono tra i merli per offrire ulteriori difese, botole sovrastano i piedi delle mura stesse per il lancio di pietre, olio bollente e nugoli di frecce e dardi.
Le torri messe a difesa delle mura incominciano a passare dalla forma quadrata a quella tonda per offrire una minor superficie alle pietre o ai colpi palle lanciate dai primi rudimentali cannoni. Barbacane difendono i portoni di ingresso, ponti elevatoi impediscono l'entrata agli assedianti.

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