La difesa di Budapest
Ferenc Szálasi all'ingresso del Ministero della Difesa 18 Ottobre 1944 (click CC license)Il 3 novembre, mentre il nuovo governo riceve la fiducia del Parlamento e Ferenc Szálasi, divenuto Guida della Nazione (Nemzetvetö), presta giuramento davanti alla Corona di Santo Stefano, le truppe sovietico-romene arrivano alla periferia di Budapest. Ungheresi e Tedeschi cominciano una resistenza accanita, veramente eroica, che durerà più di tre mesi. "Per le forze dell'Asse, -è stato detto giustamente- la difesa ad oltranza di Budapest rappresentò quel che l'insurrezione di Varsavia era stata per la Resistenza antifascista: il momento più tragico e più alto della volontà di lotta e dello spirito di sacrificio di una Nazione in armi, un'epopea di lotta popolare animata da un coraggio fanatico e disperato"25. Kitartás! (Perseveranza!) non fu per le Croci Frecciate una parola d'ordine puramente formale.
Il 4 dicembre ha luogo un colloquio tra Szálasi e Hitler, nel corso del quale il Führer assicura che i profughi ungheresi troveranno asilo nel territorio del Reich. In ogni caso, l'incontro dimostra ancora una volta che "Szálasi non fu in alcun modo un fantoccio dei tedeschi"26. Sei giorni dopo, i ministri del governo magiaro lasciano Budapest e si trasferiscono a Szombathely e a Sopron, vicino alla frontiera del Reich. A Sopron si tengono anche le sedute del Parlamento, che nei primi giorni di dicembre discute il Piano di Ricostruzione Nazionale: l'Ungheria sarebbe diventata, a partire dal 1 marzo 1945, uno Stato Ungarista Corporativo.
Intanto gli eventi continuano a precipitare. Il 18 gennaio, le truppe russe e romene entrano a Pest, mentre i difensori della capitale fanno saltare i ponti sul Danubio e si ritirano a Buda. Il 13 febbraio 1945 le truppe sovietiche hanno il controllo di Budapest; ma anche dopo la caduta della capitale, anche dopo la totale occupazione del paese, gli Ungheresi continuano a combattere. Il governo ungherese si stabilisce a Vienna, mentre gli ultimi reparti aerei, i resti del Honvéd, delle divisioni ungariste e Waffen SS proseguono le operazioni militari e le milizie Croce Frecciate compiono atti di guerriglia sul territorio occupato. Il 4 aprile, comunque, l'Ungheria è totalmente occupata.

