La Provincia Pavese, data non notaLa perizia medico-legale redatta dal professor Pierucci e dalla dottoressa Fiore lasciava sorprendentemente aperte tutte le ipotesi, quindi anche quella dell'incidente. L'esito venne depositato presso il sostituto Procuratore della Repubblica dottor Gualtiero Majani. La perizia riportava frasi che lasciarono molti perplessi: "Si può riconoscere l'esistenza nello Zilli di un complesso lesivo cranico a tipo diffuso, più caratteristico - anche se non rigorosamente specifico - di una violenza applicata secondo un'ampia superficie o per urto di questa contro il capo o per impatto del capo contro tale superficie". Insomma, tutto e il contrario di tutto poteva essere successo ad Emanuele. Venne però escluso il malore: "Può escludersi l'esistenza nello Zilli di alterazioni anatomiche giustificative di un improvviso malore". Ma successivamente: "Esula dai limiti di un accertamento medico-legale la precisazione delle cause della caduta". E ancora, questa volta parole tratte dalla perizia dell'incidente redatta dalle autorità competenti: "Non sono stati risolti tutti i dubbi circa le cause vere e proprie della caduta dello Zilli dal ciclomotore". Citazioni da far impallidire Ponzio Pilato.
La tranquilla Pavia ha preferito dimenticare, magari facendo finta di credere alla tesi dell’incidente… così che di Emanale rimasero solo: un duro comunicato del MSI che chiede inutilmente "Giustizia"; il pianto sconsolato della giovane moglie, Giuseppina, di 21 anni; e quelle due bambine che non hanno praticamente mai conosciuto loro padre.

