Francesco Nigro (Clik immagine)
Per moltissimi anni la strage di Melissa con l'uccisione di Francesco fu descritta come una rivolta comunista soffocata nel sangue. In realtà fu una sollevazione popolare per rivendicare la terra, e
Corriere Informazione 31 Ottobre, 1 Novembre 1949 (Clik immagine)Francesco era al suo posto con il suo popolo. I caduti di quel giorno furono tre Francesco Nigro, Giovanni Zito, Angelina Mauro (militante di Azione Cattolica). L'intervento dei reparti di sicurezza fu invocato da deputati della Democrazia Cristiana. Fa riflettere che non ci fù nessun militante comunista ucciso nell'evento e che due degli uccisi appartenevano a formazioni politiche innegabilmente anticomuniste. L'articolo apparso sul Corriere d'Informazione del 31 Ottobre / 1 Novembre 1949 parla di un misterioso sconosciuto che avrebbe incitato i contadini alla rivolta, in realtà era una protesta popolare contro l'abusivismo dei latifondi gestiti da ricchi e spesso nobili proprietari terrieri funzionali al sistema economico e politico d'allora.
Caduto sul Campo dell'Onore
Strage di Melissa: convegno di AN per la verità storica, Crotone, 8 nov.1997 (Adnkronos)
Non ci furono solo 'martiri rossi' a Torre Melissa (Kr) nella rivolta contadina repressa nel sangue il 29 ottobre del 1949 con un pesante bilancio di tre morti e 20 feriti. Le centinaia di agricoltori che occuparono i latifondi chiedendo terre da coltivare erano di varia estrazione politica, tant'e' vero che tra le persone uccise nei moti di Torre Melissa ci furono Francesco Nigro, attivista del Msi e Angelina Mauro, una militante dell'Azione Cattolica. A dispetto della versione della vicenda invalsa in questi anni, che vede nei fatti di Torre Melissa una delle tante insurrezioni dei braccianti comunisti, emerge invece un quadro diverso, con esponenti delle piu' diverse appartenenze politiche uniti fianco a fianco nelle rivendicazioni. Si propone di ristabilire ''La verita' nella storia'' il convegno organizzato a Torre Melissa (Kr) dal gruppo consiliare regionale di An. L'incontro e' in programma per domani alle 17 alla sala convegni 'La Rotonda'. Al convegno prenderanno parte il prof. Pino Tosca, docente di storia delle insorgenze popolari, l'on. Raffaele Valensise (An), il prof. Pasquale Senatore, sindaco di Crotone, l'on. Domenico Rizza, assessore regionale all'Agricoltura e l'on. Mariagrazia Caporale, capogruppo di An alla Regione Calabria. A giudizio di Giovanni Vecchio, ispettore di zona del Movimento Sociale Italiano all'epoca dei fatti, ''e' importante affermare una volta per tutte che a Torre Melissa si verificò una vicinanza tra attivisti di destra e di sinistra. Nel dopoguerra gli espropri dei latifondi erano l'argomento piu' dibattuto e quell'occupazione pacifica delle terre vide protagonisti di diversa estrazione politica''. E Domenico Rizza aggiunge: ''la battaglia dei braccianti fu portata avanti da tutti, sia di destra che di sinistra. Credo sia ora di ristabilire la verità storica''. Francesco Samà, ex senatore del Pci, puntualizza pero' che ''se e' vero che quella dei latifondi fu una vera lotta di popolo senza distinzioni politiche, e' storicamente accertato che l'organizzazione a monte e la direzione delle manifestazioni erano del partito comunista. Ai moti parteciparono tutti, comunisti, cattolici e missini, ma la programmazione delle iniziative era dovuta agli esponenti del Pci''. Il deputato di An Raffaele Valensise si augura ''che il convegno faccia giustizia della memoria storica dei fatti. E' eccessivo parlare di appropriazione, ma e' indubbio che la sinistra abbia un po' utilizzato quei fatti a proprio vantaggio''. Francesco Amendola, organizzatore del convegno, precisa: ''non fu un'occupazione di destra o di sinistra. Parteciparono tutti e il militante missino Francesco Nigro morì con la bandiera tricolore nelle mani''
Il Cirotano, la strage di Melissa (Clik articolo)
Ernesto Treccani, artista milanese, figlio del fondatore dell’omonima enciclopedia, donò ai cittadini di Melissa, nel 1979, il Monumento ai Caduti di Fragalà, in occasione dell’anniversario dell’eccidio dei contadini di Fragalà del 1949.
Monumento ai caduti di Melissa (Clik immagine)Alla cerimonia partecipò anche il presidente della Camera Nilde Jotti e autorità politiche calabresi. Durante la ribellione ci furono tre morti e tanti vennero seriamente feriti dall’assalto delle Forze dell’Ordine. Questo tragico evento ebbe grande risonanza in Italia ed all’estero. Treccani fu da subito vicino ai contadini e già nel novembre dello stesso anno si recò a Melissa interessandosi in prima persona dei problemi degli abitanti della zona. Il drammatico episodio ispirò anche alcune delle sue opere, racchiuse nel ciclo “Da Melissa a Valenza”. Il suo interessamento fu ricambiato dalla popolazione di Melissa, che elesse Treccani a Consigliere nel Comune di Melissa.

