Acca Larentia - Sicilia
12 GENNAIO 1978
PALERMO-Cinque giorni dopo la strage di Acca Larentia.
Eravamo in trepida attesa davanti al palco eretto in piazza Castelnuovo e tutt'intorno ad esso, erano distese le bandiere tricolori listate a lutto.
Di lì a poco, avrebbe dovuto prendere la parola, L'ON Pino Romualdi, Presidente del MSI, per commemorare i tre ragazzi missini, uccisi a Roma e alla fine del suo intervento, era previsto un corteo per le vie del centro, già autorizzato dalla Questura.
In piazza, mezz'ora prima della commemorazione, erano presenti solo militanti e simpatizzanti del MSI, del FdG e di Lotta Popolare, che affluivano provenienti da gran parte dell'isola :400 circa.
La folla di popolo che di solito riempiva la stessa piazza, per i comizi di Giorgio Almirante, era, però, assente.
Tutto era pronto.... ma quindici minuti prima della commemorazione , un dirigente della DIGOS comunicò in piazza, al segretario provinciale del MSI, la revoca della manifestazione,corteo compreso, adducendo motivi di ordine pubblico.
Fu, per tutti noi come un fulmine a ciel sereno : il giorno tanto atteso per onorare i giovani camerati romani, era sfumato in un baleno.
Subito dopo, il gruppo di Lotta Popolare convoco' un breve riunione, per decidere il da farsi : alla fine decidemmo di spostarci in altra zona centrale, in piccoli gruppi, per non dare nell'occhio.
I circa 100 militanti di L.P si recarono quindi sparpagliati, in piazza Diodoro Siculo.
Li' avremmo dovuto dar luogo ad un sit-in di protesta, ovvero un volantinaggio mobile.
Mentre la piazza era occupata a chiazze dagli attivisti, all'improvviso giunse un'auto civetta della DIGOS :ormai eravamo attenzionati... e quindi fu deciso di sciogliere le righe.
FRATELLANZA È PIÙ FORTE DEL FUOCO.
In tarda serata, alcuni militanti decisero di porre fine ad un miserabile ritornello che durava da giorni ed andava in onda presso un emittente radio di estrema sinistra, in via Ammiraglio Rizzo:"brindiamo al sangue versato dai Fasci di Acca Larentia.In alto i calici.!"
Appostata in incognito, nei pressi della radio, era presente una pattuglia della DIGOS :l' alt.! ,
la fuga, gli spari degli agenti, il fermo....
Quella sera non fu vendetta ma solo voglia di tutelare la memoria di tre ragazzi della comunità romana, fratelli a noi...
I militanti nazionali, in quegli anni, si trovarono nel bel mezzo di una guerra sottile, perfida, mai dichiarata: lasciando sul campo.... morti, feriti prigionieri.

